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Le Costellazioni Familiari 

Cosa Sono?

Il Potenziale e le Applicazioni Pratiche


Origini
Le Costellazioni Familiari e Sistemiche sono una tecnica sviluppatasi nell’ambito della psicologia sistemica e messa a punto da Bert Hellinger. Nato nel 1952, Hellinger ha studiato filosofia, Teologia e pedagogia. Ha lavorato per 16 anni in qualità di membro di un ordine missionario cattolico presso gli Zulu in Sudafrica. Nei primi anni Sessanta ha incontrato l ‘approccio fenomenologia che contribuisce ad allontanarlo dalla scelta missionaria. Approfondisce gli studi in psicanalisi a Vienna, Monaco e negli Stati Uniti, dove ha conosciuto l’Analisi Transazionale di Eric Berne, lo Psicodramma di moreno,

la terapia familiare sistemica, la psicologia della Gestalt.

Nei primi anni Ottanta, Bert Hellinger ha iniziato a sviluppare e diffondere il metodo delle Costellazioni Familiari diffuso oggi in tutto il mondo.
Il suo metodo delle Costellazioni Familiari è applicato alla psicoterapia, nella consulenza delle organizzazioni aziendali, in medicina, Counseling e molti altri ambiti.

Aspetti Generali

Berth Hellinger a partire dal 1980 espose le basi delle sue linee teoriche e metodologiche in merito a questa tecnica. Poco dopo, in Francia Anne Schtzenbeger mise a punto una tecnica chiamata “Sindrome degli Antenati” e nel 90, due sorelle psicoterapeute del Mental Research Institute di Palo Alto, Doris e Lise Langlois, misero a punto un’altra tecnica simile, “Psicogenealogia”. Tutte queste tecniche sono accomunate dalla convinzione dell’influenza e della ripetizione degli eventi e delle credenze familiari degli antenati nella vita dei propri  discendenti.
Hellinger sottolinea come la vita di ognuno è condizionata da destini e sentimenti che non sarebbero propri e personali; blocchi, sintomi, problemi sul lavoro potrebbero essere dovuti a “irretimenti”del sistema familiare e portati alla luce grazie alle costellazioni familiari, che consistono in una “rappresentazione”delle molteplici storie Familiari.

Ma cerchiamo di capire come funziona.

Ci si riunisce in gruppo insieme al conduttore della Costellazione, ognuno dei partecipanti può chiedere di lavorare rispetto alla propria tematica personale (un blocco, una paura, un sintomo, un trauma, una difficoltà). I gruppo di lavoro possono variare da un weekend , a una giornata a seconda del numero dei partecipanti. L’obiettivo principale di questi incontri è di esperire in prima persona la bellezza e la forza del lavoro di gruppo per scoprire e analizzare i legami e le forze sistemiche portate avanti inconsciamente durante il corso di molte generazioni.

Quando si richiede la propria Costellazione si è invitati ad esporre brevemente il motivo della propria richiesta che può essere un sintomo o un problema personale, quindi vengono scelti tra gli altri componenti del gruppo alcuni “rappresentanti”che nell’attuare i personaggi appartenenti al sistema familiare del richiedente la costellazione, sperimenteranno automaticamente sentimenti e comportamenti delle persone che rappresentano, anche se non le hanno mai viste o conosciute prima di allora.

La Teoria delle Costellazioni Familiari si basa sulla "Teoria dei Campi Morfogenetici"di R.Sheldrake, ciascuno di noi è collegato al campo morfogenetico del Pianeta, della specie umana, della propria identità nazionale e della propria famiglia di Origine.

Sheldrake, biologo e saggista britannico, prendendo come riferimento il volo degli stormi di uccelli, o la formazione di cristalli, fino a considerare le molecole proteiche del corpo umano o la formazione di cellule diverse a partire da un unico DNA, individuò la presenza di una forza invisibile presente nel sistema ma non identificata con uno dei suoi componenti, bensì con il sistema stesso. Questo “campo morfico”, responsabile dell’organizzazione, della struttura e della forma del sistema, ha una sua memoria, determinata dal contributo di ciascun membro.

Durante un incontro di Costellazioni emergono dunque quelle forze sistemiche che tramandate da generazione a generazione impediscono al soggetto di avanzare liberamente nella propria evoluzione personale, le stesse propriamente osservate e riequilibrate si trasformano in energia di supporto e liberazione per il soggetto stesso. 

Eventi come la morte prematura di un genitore o di un parente, l’esclusione o l’uccisione di un membro della famiglia, relazioni segrete, perdite improvvise di patrimoni, possono condurre a un vincolo invisibile, un peso che può essere trasmesso a livello inconscio al discendente ed influenzare il sentire e la vita personale e lavorativa.

Un Esempio di “irretimento


Quando abbiamo la sensazione di ripercorrere sempre lo stesso vicolo cieco o essere spinti da una forza maggiore a dire frasi che non vorremmo o compiere azioni che sappiamo già ci porteranno al fallimento o a un blocco nel nostro cammino, ecco in quel caso si tratta si “irretimento”, stiamo inconsciamente ripetendo la stessa risposta che ha dato un nostro antenato e per “fedeltà al sistema familiare”, invece di avanzare rispetto ad alcune tematiche della nostra vita andiamo completamente in blocco.

Poniamo l’esempio di una donna di 27 anni M.che non è sposata e non ha figli chiede una Costellazione per capire perché tutti gli uomini con cui ha avuto una relazione sono spariti….dal lavoro di gruppo emerge che la ragazza era inconsciamente collegata a una nonna che era stata fatta sposare a forza quando era ancora minorenne e aveva avuto 13 figli…dunque possiamo immaginare a livello inconscio la vocina della nonna sussurrare alla nipote di scegliere esclusivamente uomini che le assicurassero di non sposarsi e non avere figli  (quindi già sposati, non fertili o non amanti dei bambini).
Nel caso di questa antenata la modalità di esperire la famiglia, il matrimonio e i figli era stata imposta e fortemente subita per tutta la vita, durante la quale si era sentita in gabbia e bloccata.
Dunque la ragazza M.dopo il lavoro di gruppo finalmente osserva che nonostante la convinzione di volere una famiglia e dei figli era lei stessa che sceglieva continuamente situazioni fallimentari per fedeltà alla voce sistemica della nonna

(“non finire come me….non ti sposare….salvati”).
Si sente più leggera e finalmente libera di scegliere il proprio futuro.


Dunque ognuno di noi può trovarsi a seguire alcuni assunti familiari per eccesso o per difetto, se ho un familiare alcolista non bevo (sono astemio) oppure ricalcola stessa via per eccesso e finisco negli stessi passi dell’antenato…..avendo la sensazione di non poter fare nulla per cambiare gli eventi.

In alcuni casi si ripete la stessa sorte dell’antenato con mese, data e anno dell’evento traumatico, come ha evidenziato la Schutzenberger nella “Sindrome degli Antenati”, infatti nella nostra memoria genetica ereditiamo note positive e attributi evolutivi, ma anche eventi traumatici (il nonno è caduto dalla bici il 3 di aprile 1932 a 17 anni e si è rotto la gamba, il nipote alla stessa età, lo stesso giorno e mese ripete la caduta anche se non ha mai visto e conosciuto questo antenato perché era già morto quando ancora doveva nascere).

Anne Ancelin Shutzenberger è una psicologa francese, cofondatrice dell’Associazione Internazionale Psicoterapia di Gruppo. La sua esperienza è nota a livello internazionale, ha sviluppato la tecnica del “Genosociogramma”: albero genealogico che tiene conto, oltre che dei legami di parentela esistenti, anche del ripetersi di particolari traumatici psichici e fisici di generazione in generazione.

Lo studio e l’approfondimento delle Costellazioni Familiari e del proprio Albero Genealogico attraverso queste tecniche è molto importante,

al fine di comprendere ed agevolare il nostro percorso evolutivo.

Attraverso la Psicologia Sistemica si rendono visibili le dinamiche disfunzionali nelle relazioni con la famiglia, di coppia o nel lavoro ed emergono modalità nuove per rapportarsi alla propria realtà, una nuova immagine si costituirà a mostrare un equilibrio che potrebbe entrare nella nostra vita a seconda dei bisogni dell’Anima.
 

C.Muzi
 

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